PuliTintolavanderie

Costituisce esercizio dell'attività professionale di PuliTintolavanderia l'attività che esegue i trattamenti di lavaggio ad acqua, di pulitura chimica a secco, di tintoria, di smacchiatura e stiratura di indumenti, capi e accessori di abbigliamento, di biancheria e tessuti per la casa, di tappeti, tappezzeria, nonché di oggetti d'uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.

Ufficio competente

Per avvio di nuova attività, trasferimento di sede, subingresso, variazione e cessazione dell’attività è competente l'Unità SUAP digitalizzazione e orientamento Fare Impresa.

I locali in cui si svolge l'attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con l’attività stessa.

L'attività deve infatti essere svolta nel rispetto delle norme in materia di urbanistica, di igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, dei regolamenti locali di Polizia Urbana e Annonaria.

Per aprire, modificare, subentrare o cessare un’ attività di PuliTintolavanderia occorre presentare, esclusivamente per via telematica al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune di Milano, tramite la piattaforma nazionale Impresainungiorno.gov.it, una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). 

La presentazione della SCIA consente di iniziare subito l’attività.

 

Materiale documentale utile per la consultazione:

Titoli preliminari:

Occorre prestare attenzione all’onere di munirsi, preliminarmente alla presentazione della SCIA, dei titoli abilitativi rilasciati da altri enti, e necessari ai fini dello svolgimento dell'attività (ad esempio, l’autorizzazione allo scarico delle acque in fognatura nei casi previsti, la cui competenza per materia è in capo all’Autorità d’Ambito (ATO) presso Città Metropolitana).

In caso di attività di PuliTintolavanderia che operi il solo lavaggio ad acqua, non assume rilevanza l’emissione in atmosfera, mentre rileva nel caso di attività di pulizia a secco con impianto a ciclo chiuso (si vedano gli importanti aggiornamenti nella sottostante sezione Note).

Legge n. 84 del 2006.

D. Lgs. N. 152/2006 (articolo 272, commi  2 e 3).

D.G.R. Lombardia n. 20138 del 2004.

D.G.R. Lombardia n. 8832 del 2008.

D. Lgs. n. 128 del 2010.

D.P.R. n. 59 del 2013.

D.D.U.O.  Lombardia n. 12779 del 2016.
 

Con il D.D.U.O n. 12779 del 1 dicembre 2016, la Regione Lombardia ha aggiornato l’Autorizzazione generale per gli “Impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse le pellicce, e delle pulitintolavanderie a ciclo chiuso” alla luce di modifiche apportate alla normativa nazionale (costituita dalla Parte V del D. Lgs. n. 152/06) che hanno inserito tali impianti nell’ambito delle attività cosiddette “in deroga” ai sensi dell’art. 272 c.2 e 3.

Il D.D.U.O. n. 12779/2016 ha approvato il nuovo allegato tecnico per tali attività, nonché nuove modalità di presentazione della domanda.
A partire dal 1 aprile 2017 tutte le attività di Pulitintolavanderie – sia nuove, che già esistenti e pertanto autorizzate ai sensi della precedente D.G.R. n. 20138 del 2004 – devono presentare Domanda di Adesione all’Autorizzazione Generale.

Alla luce dei principi stabiliti nel D.P.R. n. 160 del 2010 e del D.P.R. n. 59 del 2013 (in materia di AUA), le Domande di Adesione all’Autorizzazione Generale (sia per attività nuove, che per attività esistenti) devono essere presentate al SUAP del Comune ove ha sede l’impianto, utilizzando il sistema telematico messo a disposizione dal SUAP (nel caso di Milano, esclusivamente tramite la piattaforma telematica Impresainungiorno.gov.it).

Screenshot esemplificativo:
 

Nel corso della compilazione, il sistema IIUG richiederà, indicativamente, la presentazione dei seguenti allegati:

  • Relazione tecnica semplificata;
  • Fotocopia del documento di identità del Gestore;
  • Eventuale procura nel caso in cui la domanda non sia presentata dal Gestore, ma da un diverso soggetto incaricato;
  • Attestazione del versamento delle spese istruttoria a favore dell’Autorità competente;
  • Planimetria dei locali che ospitano l’impianto, indicante i punti di emissione.

Secondo quanto previsto dall’art. 272 c.3 del D. Lgs. n. 152 del 2006, appena ricevuta la Domanda il SUAP la inoltra a Città Metropolitana in quanto Autorità Competente per i procedimenti relativi alle emissioni in atmosfera, ad ARPA Lombardia, nonché all’Ufficio comunale competente in materia ambientale.

Se nei successivi 45 giorni il Gestore non riceve richieste di integrazioni o avvisi di diniego da parte dei suddetti soggetti (per il tramite del SUAP, a cui i menzionati enti ed uffici dovranno riferirsi per dialogare con il Gestore), l’attività si intende regolarmente autorizzata – anche in assenza di comunicazioni da parte dell’Autorità Competente.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, è opportuno che gli interessati prendano contatti rispettivamente:

 

Tempistiche per la presentazione della Domanda

Per le attività di “PuliTintolavanderia” esistenti e già autorizzate, le domande devono essere presentate a partire dal 1 aprile 2017 ed entro il 31 marzo 2018. Al fine di agevolare la gestione dei procedimenti da parte dell’ Autorità Competente, le domande dovranno essere presentate secondo il calendario suggerito dalla Regione, comunque indicativo e non perentorio (ad esempio l’attività gestita dal sig. M. Rossi dovrà presentare domanda nel periodo compreso tra il 1 ottobre al 31 dicembre 2017).

 

AVVERTENZA IMPORTANTE! nel caso in cui le attività di PuliTintolavanderia fossero soggette anche all’autorizzazione allo scarico di cui al capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza del D. Lgs. n. 152 del 2006, dovranno presentare la domanda di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), ai sensi del DPR 59/2013.
Si ricorda altresì che tale disposizione non si applica nel caso di scarichi di acque assimilabili alle domestiche ai sensi del Regolamento Regionale n. 3 del 2006 (lavaggio ad acqua con utilizzo di quantità inferiore ai 20 mc).

Aggiornato il: 14/01/2021