Ostelli per la gioventù

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  • Ufficio competente

    Per avvio di nuova attività, trasferimento di sede, subingresso, variazione e cessazione dell’attività è competente il Servizio Pubblici Spettacoli Licenze e Attività Ricettive.
  • Descrizione


    Sono "ostelli per la gioventù" le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno prevalentemente dei giovani, gestiti da soggetti pubblici o privati operanti per il conseguimento di finalità sociali, culturali ed educative. Oltre alla prestazione dei servizi ricettivi di base, è garantita la disponibilità di strutture e servizi per finalità culturali, di svago, sport e socializzazione.

  • Requisiti


    Requisiti soggettivi:

     


    Quando l’attività comprende anche la somministrazione di alimenti e bevande, il legale rappresentante dell’ente o associazione e l’eventuale delegato devono essere in possesso anche dei requisiti soggettivi previsti dall'articolo 71 del D.Lgs n. 59/2010.


    Requisiti oggettivi:


    Gli ostelli devono possedere i requisiti funzionali, tecnici ed igienico-sanitari, e gli standard obbligatori minimi previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti in materia. Possono, inoltre, dotarsi di particolari strutture per consentire il soggiorno di gruppi autogestiti. Per ulteriori dettagli vedi Regolamento Locale d'Igiene - Titolo III (artt. 3.4.11 e 3.7.6) e il Regolamento Regionale 14 febbraio 2011, n. 2.

  • Presentazione della domanda

    Per aprire, subentrare o modificare un ostello per la gioventù occorre presentare, esclusivamente per via telematica, una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA Modello A oppure B + Schede 2/5/6 + eventuali moduli: accettazione rappresentanza; autocertificazione requisiti morali; nomina delegato alla somministrazione di alimenti e bevande) al SUAP, completa della documentazione richiesta:

      • planimetria dei locali in scala non inferiore a 1:100;

      • atto costitutivo e/o statuto dell’ente gestore;

      • il certificato di prevenzione incendi rilasciato dal Comando Vigili del Fuoco di Milano o DIA depositata presso il Comando Vigili del Fuoco di Milano (se la struttura ha più di venticinque posti letto);

      • l’autorizzazione in deroga rilasciata da ASL (in presenza di locali sotterranei o semisotterranei ad uso lavorativo).

     

    L’attività può essere iniziata o modificata dalla presentazione della SCIA (“Informazioni sulle modalità di inoltro telematico della SCIA”).


    Per aprire e/o modificare oppure per il subentro nell’attività è necessario effettuare il versamento dei relativi oneri alla ASL  che occorre fare anche nel caso di modifica della ragione sociale della società.






  • Modulistica

  • Riferimenti di legge

    Legge Regionale 16 luglio 2007 n. 15  - Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo (artt. 35-36)

    Legge Regionale 5 febbraio 2010 n. 7  - Interventi normativi per l'attuazione della programmazione regionale e di modifica ed integrazione di disposizioni legislative (art. 11)

    Regolamento Regionale del 14 febbraio 2011, n. 2 - Definizione degli standard  obbligatori minimi e dei requisiti funzionali delle case per ferie e degli ostelli per la gioventù, in attuazione dell’articolo 36, comma 1, della legge regionale 16 luglio 2007, n. 15 (Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo).

  • Note

    Le SCIA hanno validità permanente salvo modifiche sostanziali relative al soggetto titolare, all’attività svolta o ai locali.

    Gli obblighi da rispettare nell’esercizio dell’attività sono: