Telematizzazione di pratiche inerenti procedimenti di competenza della P.S.

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Agenzie di pubblici incanti, matrimoniali, di pubbliche  relazioni, di recupero stragiudiziale dei crediti
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PRIME INDICAZIONI UTILI:

Nel biennio 2017-2018  si sono resi visibili alcuni degli effetti del D. Lgs. n. 222/2016 (uno dei cd. “Decreti Madia”) che ha introdotto interventi di “semplificazione” dei procedimenti inerenti molteplici attività economiche, tra cui alcune  soggette ad autorizzazioni di Polizia Amministrativa previste dal T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza)

Il Decreto citato ha di fatto determinato radicali modifiche nei rapporti tra le Pubbliche Amministrazioni interessate, in primo luogo trasformando in digitale e telematico le modalità di gestione dei procedimenti e, anche grazie a questa innovazione, aumentando le intersecazioni reciproche dei flussi documentali.

Tale processo si è necessariamente concretizzato in maniera graduale, allo scopo di permettere ad operatori della Pubblica Amministrazione, Imprese ed Intermediari una progressiva familiarizzazione con la complessità dei nuovi sistemi e approcci procedimentali.

Dopo una prima tranche di procedimenti (relativi ad Oggetti preziosi ed Armi Comuni) transitati in modalità telematica sul finire del 2017, l’inizio del 2019 segna il momento di passaggio al regime telematico per una serie di procedimenti riferibili al variegato e composito quadro delle cd. “Agenzie” (vedasi il punto 105 della Tabella A allegata al D. Lgs. 222/2016)

A partire dal mese di gennaio 2019
, infatti, dovranno obbligatoriamente transitare dal Suap le:
Comunicazioni inerenti le Agenzie di PUBBLICI INCANTI, MATRIMONIALI, DI PUBBLICHE RELAZIONI; Istanze di Autorizzazione inerenti le Agenzie di RECUPERO STRAGIUDIZIALE DEI CREDITI.

Poiché il Suap – in base al dettato del D.P.R. 160/2010 -  è tenuto ad agire con modalità dematerializzate, tali  procedimenti  sono stati telematizzati e resi disponibili sulla piattaforma Impresainungiorno.gov.it  (IIUG), che pertanto costituisce il canale esclusivo e obbligatorio di compilazione (assistita) e trasmissione delle relative pratiche da parte delle imprese.

Il Suap, dopo averne operato un controllo di completezza meramente formale, le trasmette entro 5 gg. alla competente Questura, affinché, tramite le proprie articolazioni interne, ne effettui l’istruttoria e provveda all’adozione dell’esito finale del procedimento (eventualmente anche con il rilascio dell’autorizzazione conclusiva, ove previsto)

Sarà il Suap che provvederà a veicolare alle imprese l’esito finale,  sempre per via telematica.

E’ importante ricordare che dopo aver ricevuto la pratica telematica inoltrata dal Suap, nei casi in cui occorra lo svolgimento di un sopralluogo da parte della Questura , la presa di contatto con l’impresa  per concordare  il sopralluogo avviene autonomamente ad iniziativa della medesima  e non passa attraverso il SUAP.

Nel caso in cui emergessero motivi ostativi ad una conclusione favorevole dell’iter della pratica, la Questura invierà al Suap un provvedimento di diniego dal contenuto generico, senza esplicitarne le motivazioni, al solo fine di chiudere il fascicolo del procedimento. L’assenza di requisiti morali soggettivi che costituisse  motivo ostativo verrà portata a conoscenza dell’interessato direttamente dalla Questura.

AVVERTENZE IMPORTANTI:

La Questura e i Commissariati competenti restano preposti alla consulenza funzionale all’istruttoria delle pratiche. Pertanto le imprese potranno rivolgersi agli uffici di P.S. per informazioni e chiarimenti nel merito.

Il coordinamento dei flussi procedimentali posto in capo al Suap non determina alcun tipo di spostamento nelle competenze e nelle prerogative dell’Amministrazione di Pubblica Sicurezza, che mantiene la propria competenza istruttoria. Quest’ultima sarà pertanto responsabile in ordine anche ai provvedimenti e atti di natura ablativa, quali – a titolo di esempio – rigetti o divieti di prosecuzione di attività.

Il conseguimento del titolo abilitativo per lo svolgimento dell’attività non solleva le imprese dalla necessità di rispettare altri adempimenti o disposizioni, ivi compresi i requisiti di conformità urbanistico-edilizia, igienico-sanitaria dei locali.